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Casa Educativa San Benedetto

TARGET

La Comunità Educativa per Minori con pronta accoglienza San Benedetto è un servizio educativo-assistenziale con il compito di accogliere temporaneamente il minore qualora il nucleo familiare sia impossibilitato o incapace di assolvere al proprio compito. Può ospitare fino ad un numero massimo di 8 minori; è organizzata anche per svolgere attività di pronta accoglienza.

OBIETTIVI EDUCATIVI

La Comunità Educativa per Minori con pronta accoglienza è un’iniziativa promossa dall’Istituto Don Calabria per far fronte a situazioni di disagio che si manifestano durante l’età evolutiva. La Comunità è fatta di relazioni e di legami intessuti nella quotidianità, caratterizzati da continui incontri e scontri, messe alla prova e ripetute richieste di identificazione. E’ un contenitore in cui i ragazzi possono incontrarsi e relazionarsi con il gruppo, in momenti socializzanti e ricreativi e nello stesso tempo possono usufruire di un rapporto privilegiato con figure di riferimento qualificate.
E’ uno spazio di ascolto e di comunicazione, estremamente flessibile.

Il minore è l’attore protagonista della vita della Comunità, con tempi e modalità stabili, strutturati all’interno di un progetto educativo individualizzato. La Comunità si promuove come un punto di riferimento, in cui si costruiscono assieme ai ragazzi dei momenti di gioco e di divertimento e degli altrettanti momenti di ascolto e di discussione di quelle problematiche personali che emergono dai ragazzi stessi che, sulla base di una relazione di stabilità e fiducia, vogliono dare un nome ai propri pensieri, alle proprie emozioni, condividendoli.

All’interno della struttura è prevista una zona riservata per la pronta accoglienza dei minori e contemporaneamente collegata al resto della Comunità.

Gli interventi di accoglienza all’interno della struttura si propongono come obiettivo di mantenere vivi i legami familiari e di migliorare le relazioni tra il minore e la sua famiglia d’origine.

MODALITA’ DI INTERVENTO

Le attività individuate che possono rispondere alle esigenze educative dei minori sono:

1) Attività di sostegno scolastico: per colmare eventuali lacune e carenze relative ai contenuti o ai processi di pensiero e di apprendimento. La Comunità si propone di dare attuazione a ciò che implica il principio di continuità trasversale tra le diverse agenzie educative che intervengono nella formazione di un soggetto, attraverso un’azione congiunta con la scuola, pianificando attività di sostegno scolastico volte a stimolare abilità logiche, comunicative, espressive e integrare le conoscenze, tenendo conto dei diversi stili cognitivi e di apprendimento.

Anche in questo tipo di attività, l’obiettivo principale che ci proponiamo di raggiungere è l’autonomia; per questo sarà di fondamentale importanza per ogni soggetto acquisire un personale metodo di studio, una personale organizzazione del proprio lavoro che tenga conto dei limiti e dei punti di forza, anche attraverso l’utilizzo di eventuali strumenti didattici “alternativi”.

2) Attività di conoscenza e di approfondimento delle risorse del territorio: diventa importante stimolare la capacità di lettura della realtà sociale, economica e produttiva del territorio e per questo è necessario che i minori acquisiscano le conoscenze volte a identificare Servizi, strutture pubbliche e le corrispondenti funzioni, i settori produttivi e le relative attività lavorative, nonché i contenuti tecnico-organizzativi delle varie professioni.

3)  Attività di accompagnamento educativo inerenti ai temi della conoscenza e lo sviluppo     delle risorse personali e relazionali: la conoscenza di Sé rappresenta il primo traguardo di ogni azione educativa, didattica e di orientamento.

Per questo motivo, tra gli obiettivi generali che ci si propone, importanti sono:

- sviluppare la capacità di conoscersi e di accettarsi, come realmente si è, per essere poi in grado di progettare il proprio cambiamento;

- sviluppare la capacità di esercitare la propria volontà;

- acquisire la consapevolezza dei propri atteggiamenti nei confronti di se stessi e degli altri;

- acquisire consapevolezza del proprio ruolo e dei propri vissuti nell’ambito di un piccolo  gruppo;

- acquisire la capacità di esprimere, verbalizzandoli, i propri vissuti e le emozioni;

- acquisire consapevolezza del proprio stile cognitivo e relazionale;

- acquisire consapevolezza rispetto ai propri bisogni, desideri, interessi,   aspirazioni;

- riconoscere i propri limiti nell’ottica del loro superamento;

- sviluppare la capacità di esprimere giudizi e prendere decisioni sulla base di criteri personali;

- sviluppare la capacità di progettare e di proiettarsi nel futuro.

4) Attività di accompagnamento pedagogico, attraverso la predisposizione di un ambiente accogliente e stimolante sul piano dell’apprendimento e della socializzazione, grazie alla moltiplicazione e diversificazione di esperienze e attività funzionali ai singoli bisogni dei minori, finalizzate alla creazione di occasioni di confronto e di auto-realizzazione.

5)  Attività di tutoraggio e orientamento volte al recupero di competenze professionali e/o azioni di inserimento nel lavoro. I minori verranno seguiti individualmente al fine di determinare attitudini e interessi personali volti alla costruzione di un personale percorso di inserimento lavorativo.

6) Attività sportive e ricreative: in un orizzonte di proposte e di iniziative che favoriscano lo sviluppo di interessi, occasioni di incontro, si colloca anche la promozione di attività sportive e ricreative, come campo di azione per la costruzione di abilità, che passano attraverso la libera espressione, la consapevolezza e il controllo dei movimenti, per la costruzione di rapporti interpersonali positivi, voluti, controllati, finalizzati, per l’acquisizione della consapevolezza di se stessi e delle proprie risorse all’interno di un gruppo, del propri ruolo e della collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune e condiviso.

RISORSE

La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida. La Comunità garantisce il rapporto numerico degli operatori con funzione di educatore-animatore qualificato, superandone gli standard minimi proposti dalle linee guida. La funzione di coordinamento è svolta da un educatore in possesso del diploma di laurea in Scienze dell’Educazione con compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze, di raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari e di adempimento degli obblighi previsti dalla Legge 4 maggio 1983 n.184 (così come modificata dalla legge 28 marzo 2001 n.149).

All’interno della Comunità è presente la figura del supervisore, adeguatamente qualificata, che garantisce il sostegno formativo ed organizzativo degli educatori, la promozione e valutazione della qualità dei Servizi, una cultura di ricerca e sviluppo del Servizio.

All’interno del Servizio sono presenti operatori volontari e volontari del Servizio Civile Nazionale che attivi nella struttura in forma continuativa.

Dove si trova

VICOLO POZZO, 23 - VERONA